Before Sunset – Prima del tramonto

Before Sunset - Prima del tramonto

Before Sunset – Prima del tramonto

Il film sarà proiettato sabato 25 gennaio all’interno dell’evento Aspie Saturday Film, che si tiene presso la sede di Roma di CuoreMenteLab, dalle ore 16.30 alle ore 19.30. Clicca qui per prenotare gratuitamente.

La saga di Joe e Céline continua, nove anni dopo. Un sequel di Prima dell’alba, in realtà, era stato nei piani di Richard Linklater, e dei due protagonisti Ethan Hawke e Julie Delpy, già pochi anni dopo la realizzazione del primo film, stimolato anche da quel finale sospeso (con quella promessa di rivedersi sei mesi dopo) che chiudeva la strana e bellissima notte viennese dei due protagonisti. Il progetto di Before Sunset – Prima del tramonto è potuto andare in porto solo dopo nove anni, una finestra di tempo che Linklater ha sfruttato per incentrare questo sequel sull’età adulta, e su una nuova fotografia dei due protagonisti poco più che trentenni: le aspirazioni e i sogni hanno potuto confrontarsi (o almeno iniziare a farlo) con la realtà e le ricadute del mondo adulto su di essi. Qui, Jesse è uno scrittore di successo che è a Parigi per presentare il suo bestseller, incentrato proprio su quella notte viennese di nove anni prima; Céline, tra il pubblico, lo intercetta e lo saluta alla fine della presentazione. È il primo incontro tra i due dopo quella notte. Lui tre ore dopo ha il volo che lo riporterà a New York, ma accetta volentieri di prendere un caffè con lei, e fare una passeggiata tra le strade della capitale francese. L’imbarazzo iniziale cede gradualmente il passo a una rinnovata complicità. E, nel frattempo, possiamo scoprire perché quell’incontro programmato non si è più concretizzato.

La sottile malinconia presente in nuce in Prima dell’alba, quell’inquietudine giovanile espressa da due individui non ancora pienamente formati, qui diviene per entrambi consapevolezza, in dolceamaro, dell’avvio di un percorso di vita. Un percorso che, per i due protagonisti, è contrassegnato dal rimpianto per quell’incontro rimasto senza un seguito, emblema di un’età che ancora poteva permettersi di sognare, fatta di rischi e possibilità. Ora, l’esistenza di entrambi è incanalata su binari apparentemente solidi, all’insegna di quella normalità borghese tanto temuta ma in fondo anche desiderata: percorsi lavorativi strutturati e anche prestigiosi, apparentemente in linea con le rispettive aspirazioni (lui scrittore, lei rappresentante di un’associazione che si occupa di tematiche ambientali); relazioni solide, nel caso di Jesse addirittura un matrimonio con un figlio. Eppure, attraverso il graduale recupero della complicità e di quel feeling speciale che aveva contrassegnato il loro primo incontro, lasciate cadere rapidamente le maschere sociali, i due non impiegano molto a confessarsi di non essere affatto felici. E quella magia rimasta senza seguito, quella tensione fragile eppure tanto piena, che si era espressa all’epoca nella notte viennese, rinasce lentamente in un pomeriggio parigino come tanti. Rischiando inevitabilmente di travolgere tutto.

Ha un’apparenza più piccola, Before Sunset – Prima del tramonto, rispetto al suo predecessore, con un minutaggio più contenuto (80 minuti) e una realizzazione che è interamente in tempo reale. La macchina da presa di Linklater sta attaccata ai due protagonisti e non li molla dal momento del loro incontro fino alla fine, seguendo il loro pomeriggio parigino con lunghi piani sequenza; piani sequenza che incorniciano dialoghi che ancora una volta spaziano dal personale al generale, dal sesso alla politica, passando per le aspirazioni (passate e presenti) dei due. È ancora una volta la qualità dei dialoghi a fare la differenza in questo secondo episodio della trilogia di Linklater, la capacità di rendere in modo pregnante il vissuto dei due solo attraverso le rispettive narrazioni – oltre che grazie al ritrovato, perfetto affiatamento tra i due interpreti. Il regista, col consueto humour, scherza un po’ anche sulla forma narrativa del primo capitolo (quando Céline parla a Jesse di un certo grado di idealizzazione presente nel suo libro) divertendosi a smontarla in questo secondo episodio, decisamente più “mimetico” rispetto alla vita reale. Un episodio che ritrae due trentenni che possono fare un primo (parziale) bilancio di ciò che è stato, riportare alla mente i sogni giovanili e le promesse – ancora relativamente vicini nel tempo – e confrontarli con le contraddizioni e le difficoltà del presente.

La malinconica inquietudine di Prima dell’alba diviene qui consapevolezza altrettanto malinconica, maledizione di un destino che sembra congiurare contro la felicità, e nonostante tutto fiducia nel fatto che quest’ultima, in un modo o nell’altro, possa ancora essere raggiunta. Tutto concentrato in 80 minuti densissimi, con lo sfondo del pomeriggio parigino – sognante eppure concreto, contrassegnato dal fantasma di quel volo che sta par partire – a sostituire il tempo sospeso di una notte viennese irripetibile. Before Sunset – Prima del tramonto è l’episodio della vita adulta – del suo primo scorcio – e come tale è narrato e messo in scena. La storia di Jesse e Céline non è ancora terminata (nove anni dopo ne vedremo la conclusione): ma qui possiamo apprezzare, senza perderne la carica romantica, il suo primo confronto con una realtà che – per citare un altro classico degli anni ’90 – è capace di mordere e fare male.

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