Recensioni

Emotivi anonimi

Da qualche anno le condizioni atipiche (fisiche e neurologiche) esercitano una certa attrattiva sul cinema francese, in particolare su quello più improntato alla commedia. Vengono in mente recenti campioni d’incassi come La famiglia Bélier, incentrato sulla vita di una singolare famiglia di sordomuti, il “caso” cinematografico volto a raccontare la disabilità di Quasi amici (ma anche, se si vuole, il precedente film degli stessi registi Eric Toledano ed Olivier Nakache, fatto uscire successivamente e reintitolato dalla distribuzione italiana Troppo...

Mommy

È un enfant prodige, Xavier Dolan, forse l’unico vero enfant prodige del cinema degli ultimi decenni: attore bambino prima, poi regista straordinariamente precoce, che diresse il suo primo film (J'ai tué ma mère, presentato al Festival di Cannes) a soli 19 anni. Da allora, il canadese ne ha fatta, di strada, ritagliandosi un suo posto stabile nel circuito festivaliero internazionale; ma soprattutto entrando stabilmente nella considerazione del pubblico (più che mai variegato) dell’art cinema, sempre in cerca non solo...

Quanto basta

Il film di Falaschi sceglie di collegare il tema dell’autismo a un “interesse assorbente” che richiede, oltre a una buona dose di sistematizzazione, anche quel quid di creatività, quella capacità di fronteggiare e gestire l’imprevisto, che risulta una vera e propria sfida per il personaggio di Guido. Una sfida che questi accetta senza la minima esitazione, superando le rigidità per giungere al primo, vero traguardo della sua vita.